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Lettera di una volontaria VIDES al Vescovo Antonio

21/12/2009

Padova, 20 dicembre 2009 Cena di Natale

 

Carissimo Padre Vescovo,

 

le porgo a nome di tutti i volontari e degli amici del Vides un caloroso benvenuto. Siamo felici di accoglierla questa sera non solo perchè da tempo aspettavamo l’opportunità di farle conoscere direttamente come la nostra associazione opera in città ma anche per stringerci attorno ad una persona che sappiamo particolarmente sensibile alle tematiche che stanno molto a cuore anche a noi: la missionarietà e il sentimento di fraternità in Cristo che unisce i più e i meno fortunati e ci sprona ad una costante attenzione all’altro.

Approfittiamo di questa occasione di incontro per presentarle il VIDES che forse già ha avuto modo di conoscere. L’acronimo della nostra associazione sta per Volontariato Internazionale Donna Educazione e Sviluppo: è una Associazione che non solo è presente in 38 paesi dei 5 continenti attraverso le missioni delle FMA, ma che opera attivamente e con entusiasmo anche a livello locale. Ricordando le testimonianze di vita e gli insegnamenti di Don Bosco e di Madre Mazzarello, il Vides si apre all’ambito dell’istruzione e della formazione, all’accompagnamento di persone che vivono qualsiasi forma di disagio e di emarginazione e punta alla valorizzazione soprattutto dei giovani e delle donne. Da questi presupposti è nato prima il progetto Insieme si può e poi il progetto Welcome nell’ambito del quale il Vides, coordinato dal Centro di servizi per il volontariato, ha deciso di promuovere:

 

1.      attività di insegnamento della lingua italiana ai migranti di qualsiasi provenienza, età, religione. Per rendere possibile la realizzazione di questa iniziativa, un gruppo di volontari regala il proprio tempo il sabato pomeriggio o il giovedì sera e accosta gli stranieri per impartire lezioni di italiano in un clima di apertura verso l’altro e di accoglienza reciproca nella diversità, proprio come è chiamata a fare ogni comunità educante che intenda costruire solide basi per un bene comune e condiviso.

2.      uno sportello di ascolto per migranti e non, in collaborazione con una psicologa,

3.      un laboratorio di scrittura e di teatro che dà la possibilità ai migranti di esprimersi, di raccontarsi e a tutti di arricchirci scambievolmente nel confronto

4.      tirocini e stages per studenti della scuola superiore e dell’università,

5.      microprogetti di solidarietà e sostegno economico per le popolazioni dei paesi in via di sviluppo

6.      progetti di cooperazione internazionale, in rete con il VIDES Italia e alcune realtà delle F.M.A. in missione.

7.      incontri di formazione al volontariato internazionale

8.      incontri di formazione per tutti i volontari riguardo alle tematiche che più toccano l’Associazione (dialogo interreligioso; missionarietà; dinamiche delle relazioni di aiuto, e tanti altri). Questi momenti sono rivolti sia a coloro che operano a Padova, sia a coloro che intendono fare un’esperienza nella terra di missione. Questo è un punto cruciale: il VIDES pone una sottolineatura particolare alla dimensione del volontariato, perché esso costituisce non solo il perno attorno a cui vengono realizzate le attività di servizio a favore degli altri ma anche un momento che si ritiene particolarmente formativo per i giovani, che hanno bisogno di fondarsi su valori solidi, di trovare opportunità di aggregazione ricche di significato e di far posto alle relazioni di solidarietà anche nell’orientamento delle proprie scelte future. Con questo intendiamo dire che per noi essere volontari non è solo la condizione temporanea di un fare, pur importantissimo, ma è anche un apprendistato per raggiungere il sentimento di ‘un essere’, un essere con gli altri e un essere per gli altri che, una volta passati di qui il sabato o il giovedì sera, poi ci accompagna sempre nella quotidianità del nostro studio e del nostro lavoro.

 

I propositi sono tanti e, glielo assicuriamo, crescono di anno in anno; l’entusiasmo è sempre forte e rinfocolato dalla collaborazione, dalla condivisione delle esperienze e dallo sguardo fisso a Colui che le anima.

Le rinnoviamo quindi la nostra gioia per la sua presenza qui, in uno dei tanti momenti della nostra attività. Deve immaginare che solo ieri questa sala era riempita da penne e quaderni e libri di italiano. Oggi ci troviamo insieme con i nostri studenti-migranti per coinvolgerli in un momento di festa. Lo spirito della serata è quello di offrire loro qualche ora di spensieratezza e serenità condividendo una cena di Natale offerta dall’Associazione all’interno del progetto “Accogli-mi .. 2009/2010”.

Noi giovani serviremo ai tavoli a testimoniare il servizio e l’accoglienza: per una volta tanto saranno loro a sedersi a tavola e noi a portar loro da mangiare.

Caro Padre Vescovo, speriamo che i suoi passi intersechino ancora in numerose altre occasioni il cammino che la nostra Associazione sta facendo; per esprimerle la nostra riconoscenza per la sua visita e sperando che ci ricordi nelle sue preghiere, le porgiamo alcune immagini relative alle  attività della nostra Associazione e questo semplice biglietto di auguri per un Natale di gioia e di solidarietà e la aspettiamo a braccia aperte ogni volta che vorrà e potrà venirci a trovare.

 

    Gaia Guidolin, volontaria Vides

Delegazione Regionale Veneto V.I.D.E.S.
Riviera S. Benedetto, 88 - 35139 Padova
 | C.F. 92107230283