Ci sono progetti che nascono per un’occasione speciale e poi finiscono per piantare radici profonde. È andata esattamente così con la Compagnia “IN-stabile del VIDES”, creata lo scorso anno in occasione dei 30 anni dell’Associazione.
Il nome nasce come una battuta ironica che strizza l’occhio al Teatro Stabile del Veneto, ma racconta benissimo chi siamo. Siamo in-stabili perché la compagnia è un gruppo vivo, aperto e in continuo cambiamento. Ma siamo soprattutto “IN”: siamo dentro l’Istituto, cresciamo con lo spirito e lo stile educativo salesiano e facciamo dell’inclusione il nostro cuore pulsante.
Più della metà dei nostri attori proviene da Paesi diversi, affiancati dai docenti volontari della scuola di italiano e dai responsabili dei progetti VIDES. Non parliamo di attori professionisti, ma di persone che ogni giorno vivono la comunità e che hanno scelto il palcoscenico per far incrociare storie, accenti e culture differenti.
Oltre il semplice palcoscenico
Al VIDES non facciamo teatro per il semplice gusto di andare in scena. Usiamo il palcoscenico come uno spazio aperto, dove persone con vissuti e lingue differenti possono trovarsi e capirsi senza bisogno di troppe sovrastrutture. Più che un corso, è una vera scuola di ascolto e relazione che aiuta a fare gruppo e a lanciare spunti di riflessione per tutti. Ogni anno cambiamo rotta, lavorando da zero su un tema diverso e su una nuova produzione.
Lo spettacolo di quest’anno: “Cantieri di pace”
Quest’anno il percorso ci ha portato a realizzare “Cantieri di pace”, uno spettacolo nato dalle idee e dalle energie di tutti. Con tante guerre nell’aria, sentivamo forte il bisogno di dire la nostra. Raccogliendo l’invito di Papa Leone, siamo saliti sul palco per mettere sul banco degli imputati la violenza delle armi e far spazio, invece, alla concretezza della pace e del rispetto. Quando un messaggio del genere viene pronunciato da un gruppo dove più di metà delle persone arriva da Paesi diversi, non è più un semplice testo recitato: diventa il grido vero di chi il mondo lo vive e lo attraversa ogni giorno.
Dietro le quinte
Niente di tutto questo starebbe in piedi senza l’impegno dei nostri attori volontari, che dopo il lavoro o lo studio mettono tempo e testa in questo progetto.
A guidarli c’è il regista Andrea Stefani, che ha il compito — non sempre facile, ma bellissimo — di tenere insieme teste, culture e sensibilità diverse, aiutando ognuno a tirar fuori il meglio sul palco.
La nostra Compagnia “In-stabile” non si ferma qui: finito questo ciclo di repliche, ci rimetteremo al lavoro per il prossimo anno con nuove idee e nuovi temi.
Ci vediamo a teatro!

