In molte parti del mondo, le donne si scontrano ancora con forti disparità e barriere culturali. Nel nostro quotidiano, ci siamo accorti di un bisogno preciso: dare uno spazio e una voce a tante donne di nazionalità diverse che, spesso senza un lavoro, rischiano di restare isolate e assorbite totalmente dalla gestione della famiglia.

Farle uscire di casa e farle parlare tra loro è il primo passo per il loro benessere. Quando le donne comunicano, scambiano saperi, creano legami e diventano una risorsa incredibile di pace e integrazione per tutto il territorio.

Come ricordava già nel 1994 Giovanni Paolo II nel suo messaggio “La Donna: educatrice di pace”, l’aiuto reciproco tra donne, sostenuto dal lavoro delle associazioni, è una forza vitale. Noi ci crediamo ed è per questo che siamo qui.

“Le donne aiutino le donne traendo sostegno dal prezioso ed efficace contributo che associazioni, movimenti e gruppi, molti dei quali di ispirazione religiosa, hanno mostrato di sapere offrire a questo fine” da la Donna: educatrice di pace – 8 dic. 1994

http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_08121994_xxviii-world-day-for-peace.html

 

 

Laboratorio Esperienziale per l’Integrazione Femminile

 

Tra maggio e giugno del 2026, abbiamo dato vita a un ciclo di cinque incontri pensato per le donne con un passato di migrazione alle spalle. L’obiettivo era semplice ma ambizioso: conoscersi, fare rete, ascoltarsi e, passo dopo passo, migliorare insieme la conoscenza della lingua italiana.

Questo cammino è stato promosso da noi di Vides Veneto insieme al Comune di Padova, al Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) e al Ministero dell’Interno, con la guida attenta e appassionata di Zhenia Marieluz Corrales Ramos.

 

I laboratori sono stati intensi e ricchi di emozioni, sviluppandosi lungo due fili conduttori:

Da un lato ci siamo dedicate alla parte più intima ed emotiva, lasciando spazio al racconto del viaggio e del distacco dal proprio Paese. Attraverso il dialogo, le partecipanti hanno potuto sfogare le proprie fatiche quotidiane e riscoprire quella forza interiore e quella capacità di adattamento che spesso non sapevano nemmeno di avere. In questo modo si sono creati fin da subito legami sinceri di solidarietà e amicizia.

 

Dall’altro lato, siamo passate alla pratica e all’autonomia di tutti i giorni qui in Italia. Abbiamo parlato di come gestire le spese di casa, di come difendersi dalle truffe e di come muoversi tra i servizi del territorio. Infine, ci siamo concentrate sul futuro lavorativo, lavorando su come valorizzare le proprie capacità e su come scrivere un buon Curriculum.

È stato un percorso completo che ha aiutato le donne a masticare meglio l’italiano, ma soprattutto ha regalato loro un luogo sicuro in cui non sentirsi sole, riscoprendo serenità e calore umano.

Quando alla fine abbiamo chiesto loro: “Cosa vi portate a casa da questa esperienza?”, le risposte ci hanno riempito il cuore. Le parole più belle e ricorrenti sono state: Serenità, Consapevolezza, Sentirsi ascoltate e, finalmente, Un momento per pensare a me.